ELD Engineering consulenza IBM Notes Domino Connections Websphere

Domino in tour: aggiornamento date

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Le date dell’evento “Domino in tour”  sono state aggiornate da IBM . In particolare sono state modificate le prime due date che erano in Luglio spostandole a Settembre.

Ricordiamo che potete iscrivervi a link https://ibm.biz/Bdik7K citando Eld Engineering nel campo “Invito ricevuto da”

Il workshop IBM si terrà quindi nelle sedi IBM in queste date:

Padova 5 Settembre Ore 14:00
Bologna 6 Settembre ore 10:00
Roma 6 Settembre ore 10:00
Cagliari 7 Settembre ore 10:00
Genova 7 Settembre ore 14:00
Torino 12 Settembre ore 10:00
Napoli 13 Settembre ore 10:00
Milano 13 Settembre ore 10:00      
Firenze 14 Settembre ore 10:00
Palermo 14 Settembre ore 10:00

Lotus Notes


Domino in tour 2017: vieni a conoscere le novità ed il futuro di Domino!

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Il Team Collaboration Solution di IBM sta organizzando un evento itinerante per raccontare come la piattaforma IBM Domino si sta evolvendo, a fronte degli annunci degli ultimi mesi.
I temi  trattati saranno- :
 
– Evoluzione della piattaforma di posta elettronica
– Il futuro di Domino come application server
– Uno sguardo alla Collaborazione a 360°
– Cloud: una scelta, non un obbligo
Domino in tour 2017: vieni a conoscere le novità ed il futuro di Domino!
Roma 12 Luglio ore 10:00
Genova 18 Luglio ore 14:00
Padova 5 Settembre ore 14:00
Bologna 6 Settembre ore 10:00
Cagliari 7 Settembre ore 10:00
Torino 12 Settembre ore 10:00
Napoli 13 Settembre ore 10:00
Milano 13 Settembre ore 10:00
Firenze 14 Settembre ore 10:00
Palermo 14 Settembre ore 10:00


Domino TeamMailbox : errore inviando a Gmail

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Oggi sono cascato su di un problema curioso e volevo lasciarne traccia:

La TeamMailbox di OpenNtf è uno strumento molto comodo che permette di creare caselle di posta generiche con delle funzionalità in più rispetto a quelle standard di Domino e Notes . Una delle caratteristiche più apprezzate è il poter configurare il mittente della posta inviata a prescindere dall’utente che effettivamente manda l’email.

Quindi chi si vuole mantenere la classica casella di posta con indirizzo  info@xxxxx.it e nel contempo anche inviare email da questo indirizzo la trova estremamente utile.

Peccato che inviando un’email verso un indirizzo Gmail si ha un messaggio di errore di questo tipo:
Error transferring to gmail-smtp-in.l.google.COM; SMTP Protocol Returned a Permanent Error 550 5.7.1
oppure
Our system has detected that this message is 550-5.7.1 not RFC 5322 compliant: 550-5.7.1 Multiple ‘From’ headers found. 550-5.7.1

Il problema pare fosse noto da tempo ma come al solito trovare la soluzione fa spendere del tempo . In pratica quello che accade è che la routine che invia l’email per errore inserisce due volte il campo From nell’email in partenza e quindi il messaggio viene rigettato da Gmail.

Ora le soluzioni sono due: o mettere mano al codice della TeamMailbox di OpenNtf  oppure adottare il classico workaround da pochissimi minuti. Da Notes entrate nella configurazione della TeamMailbox e nella tab Advanced – Settings inserire lo stesso valore sia nel campo Mailbox title che Internet Address . Potete scrivere il semplice indirizzo di posta oppure quello nel formato Ufficio Informazioni<info@xxxxxxx.it> .

In questo modo essendo i 2 indirizzi uguali la mailbox apparentamente scrive il campo from una volta sola e Gmail accetta il messaggio senza problemi.

Se invece volete mettere mano al codice in questo link potete trovare indicazioni su come e cosa fare .

Se invece volete fare il debug estensivo delle email in uscita per vedere cosa succede sul server Domino in questo link potete trovare le indicazioni.

Lotus Notes Domino Posta

 


Se avete problemi con Verse 9.4 su IoS

Pubblicato in IBM Verse il

LO92596: IOS IBM VERSE HAS ISSUES FOLLOWING UPGRADE FROM PRE-9.4 RELEASE TO 9.4 OR LATER RELEASE.

 APAR status
  • OPEN

Error description

  • Customer reports seeing multiple issues following an upgrade
    from iOS Verse 9.3.10 to 9.4.
    1) The Days To Sync is defaulting to Unlimited after the
    upgrade when it was set to some other value prior
    2) Duplicate mail folders are syncing down
    3) The Actions tab is not visible in the tab bar controller at
    the bottom of the screen
    

Local fix

  • Remove any existing iOS Verse app, then install the latest Verse app from the App Store. Doing this fresh install will work around these issues.

    https://www-304.ibm.com/support/entdocview.wss?uid=swg1LO92596


Gestione del reset della password Notes dimenticata in modalità self-service

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La sicurezza dell’ambiente Notes / Domino è sempre stata di standard elevato grazie alla scelta iniziale di gestirla tramite il file .ID del client che contiene, fra gli altri dati, anche la password dell’utente.
In questo modo le password non vengono gestite centralmente in un database ma in modo distribuito sui client Notes.
Se da un lato questo alza il livello di sicurezza dall’altro può diventare un incubo per l’amministratore del sistema nel caso in cui l’utente si dimentichi la password o la password stessa sia scaduta.
Chiunque ha ricoperto il ruolo di amministratore Notes ha dovuto prima o poi recarsi sul PC dell’utente per sostituire il file ID perché la password era stata dimenticata.
Operazione, questa, che può divenire ancora più complessa se il file ID deve essere ricreato in quanto eventuali chiavi per la crittografia dei dati vengono perse ed in alcuni casi si potrebbe perdere l’accesso a dei dati stessi.

Per snellire questo processo e ridurre tali rischi IBM ha introdotto da alcune versioni il concetto dell’ID Vault che centralizza parte della gestione delle password liberando l’amministratore dall’incombenza di recarsi fisicamente sul PC client per sostituire l’ID.
Tuttavia manca in Notes una funziona nativa di auto recupero della password dimenticata da parte dell’utente, sebbene il sistema Domino sia in qualche modo predisposto ad accogliere questo tipo di funzionalità.

ELD PSW gestione delle password in Notes

Per coprire questa mancanza e’ stata realizzata l’applicazione ELD PSW che consente agli utenti di effettuare in autonomia il recupero della password senza dover effettuare richieste di intervento all’amministratore del sistema e alleggerendo quindi l’amministratore stesso da questi compiti.
Nel contempo anche gli utenti ne hanno beneficio in quanto i tempi di recupero password si riducono praticamente a zero poiché non è più necessario attendere l’intervento dell’amministratore di sistema.

 

Gestione delle Password in Notes Domino


Identificazione e autorizzazione all’accesso tramite un processo di Identity and Access management

Pubblicato in Access Management,Applicazioni,Domino,Notes il

In un’organizzazione complessa ed eterogenea gli utenti lavorano su più sistemi, ciascuno con un propria modalità di identificazione ed autenticazione.
La gestione delle richieste di accesso ai diversi sistemi e l’identificazione degli utenti con l’aggiunta della verifica dei livelli di accesso appropriati sono attività molto gravose per gli amministratori.
Spesso (se non sempre) l’amministratore non può sapere se un determinato utente possa o debba accedere ai dati in sola lettura od anche in modifica.
E’ necessario allora far intervenire la persona che è responsabile dei dati o che conosce l’applicazione e può giudicare con cognizione di causa.
In molti casi, per risparmiare tempo, questa procedura non viene seguita e quindi viene accordato all’utente un livello di accesso non congruente alle sue necessità lavorative. Spesso e volentieri tale livello è più alto di quello effettivamente necessario.

Le conseguenze di questi comportamenti normalmente portano a questi effetti:

  • Minore produttività dell’utente (non può portare a termini i suoi compiti per mancanza di accesso corretto ai dati)
  • Maggiori costi di help desk per il supporto agli utenti (chiamate dall’utente per farsi rettificare il livello di accesso)
  • Maggiori costi di amministrazione (l’amministratore deve correggere quanto appena fatto per rettificare i livelli di accesso dell’utente)
  • Compromissione della sicurezza lato utenza. (l’utente ha livelli di accesso troppo alti e può, anche inavvertitamente, compromettere i dati)
  • Difficoltà ad osservare le normative di sicurezza aziendali (le autorizzazioni vengono date a casaccio senza rispettare una regola od un template)

A volte è sufficiente instaurare un processo di autorizzazione che determini se un utente ha l’autorità o meno di gestire alcuni dati ed in che modo.
Con questo semplice accorgimento si ha già un rafforzamento delle politiche che determinano le risorse, accessi o servizi concessi ad un utente.

Tutto questo, ovviamente, non può essere gestito tramite email o peggio ancora telefonate. Deve esistere un processo strutturato che indirizzi queste informazioni in un workflow e ne tenga traccia, registrando al contempo chi e quando ha dato l’apposita autorizzazione. La soluzione migliore è ovviamente avere un’apposita applicazione che mi gestisca il processo.
Da tale processo saranno beneficiati anche gli amministratori di sistema che non dovranno più farsi carico di verificare le richieste degli utenti ed avranno la sicurezza di agire nei binari delle regole aziendali.

Eld Engineering Access Management


Il futuro delle applicazioni Notes / Domino

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Modernizzare le applicazioni Notes : la strada per salvaguardare gli investimenti aziendali

Se la tua azienda ha usato IBM Notes e Domino per anni è molto probabile che ci siano ora una serie di applicazioni basate su questa piattaforma.

Come conseguenza i server Domino dell’azienda ospitano probabilmente diverse applicazioni, assolutamente eterogenee in termini di uso, complessità e valore.
Supportare, mantenere ed avere il controllo di queste applicazioni può essere spesso un vero problema .

Le classiche applicazioni Notes avevano (ed hanno) la tendenza ad essere poco visibili: spesso implementate come prototipi per rispondere ad esigenze estemporanee col tempo si sono estese a rami diversi dell’azienda rispondendo ad esigenze diverse .
Iniziate come “due forms e quattro views” (gli sviluppatori mi capiranno benissimo) col tempo sono diventate più complesse andando a coprire ambiti ed ambienti che normalmente sarebbero stati ignorati e che hanno invece trovato la soluzione alle loro richieste.

Il tutto a bassi costi ed a tempi di sviluppo contenuti : Notes e Domino sono sempre stati una ambiente RAD per eccellenza e con scarsi costi di manutenzione vista la stabilità della piattaforma.

Oggi molte aziende sono consapevoli delle pratiche ALM (Application Lifecycle Management) . Uno dei concetti fondamentali è quello della razionalizzazione e del consolidamento di questi ambienti .

Come già mi è capitato più volte di dire non esiste una procedura di migrazione delle applicazioni Notes verso un’altra piattaforma. Probabilmente potrete migrare i dati contenuti nell’applicativo stesso ma non la logica ed il codice: quello dovete riscriverlo tutto.

Ovviamente questo ha un forte impatto in termini di costi e tempi per non parlare degli eventuali problemi che possono sorgere nel passare da una applicazione consolidata negli anni ad una totalmente nuova e riscritta (per fare le stesse cose).

Da un recente studio di Kpmg risulta che la maggior parte delle aziende si stanno concentrando proprio su questi aspetti, anche per evitare nuovi costi e massimizzare i benefici degli investimenti già fatti negli anni.

Il mantenimento e la modernizzazione delle applicazioni risultano quindi essere la strada vincente in termini di rapporto costi/benefici: un’applicazione sviluppata magari su Notes 5 può beneficiare in modo significativo di tutte le nuove possibilità offerte da Notes e Domino 9 , magari essere portata su interfaccia browser e diventare anche responsiva per essere usufruibile anche su dispositivi mobile od interfacciarsi ad altri sistemi aziendali aumentandone quindi le possibilità ed il suo valore.

Il tutto a costi minori e salvaguardando gli investimenti aziendali.

 

 


Avere sotto controllo e poter verificare lo stato delle abilitazioni è un passo importante

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In questo periodo di attacchi informatici sempre più aziende si preoccupano di implementare la sicurezza dagli attacchi che arrivano dall’esterno. Ma probabilmente non è sufficiente.

Sempre più attacchi (e minacce latenti) arriveranno dall’interno. I dipendenti sono spesso la fonte delle minacce più pericolose.

Queste minacce sono più difficili da identificare, perché i dipendenti utilizzano credenziali utenti legittimate. Possono provocare gravi danni visto che hanno un accesso privilegiato alle informazioni necessarie per il loro lavoro e possono passare rapidamente da un segmento all’altro della rete.

Infatti le persone interne dell’azienda, anche quando non sono animate da cattive intenzioni, potrebbero veicolare vulnerabilità (tramite device Usb o file scaricati dalla rete) tanto quanto dei sabotatori intenzionali.

Basta una persona all’interno dell’azienda che clicca su un link malevolo per portarsi all’interno della rete l’attacco: è sufficiente guardare ciò che succede coi cryptolocker . Una volta attivato, l’attacco non si ferma al disco del proprio pc ma inizia a diffondersi all’interno dell’azienda, specialmente sui dischi di rete condivisi.

Le organizzazioni hanno bisogno di combattere queste minacce dall’interno avendo maggiore visibilità e controllo sui propri sistemi interni, oltre che cercare di rafforzare il perimetro della rete.

Controllare chi e come richiede di accedere alle informazioni ed i dati (nonché alle applicazioni) di natura riservata rende intrinsecamente più sicuri i sistemi aziendali, proteggendo gli stessi sia dalla possibilità che un utente non autorizzato possa accedervi (confidenzialità), sia dalla possibilità che un utente non autorizzato possa modificarli (integrità).

Avere sotto controllo e poter verificare lo stato delle abilitazioni è un passo importante, così come è fondamentale non avere persone con abilitazioni non necessarie . Controllare e ridurre gli accessi alle risorse informatiche diventa così uno dei passi importanti da compiere . Se le persone dell’azienda possono accedere solo alle risorse che effettivamente devono usare (e coi giusti livelli di accesso) diminuiscono i rischi e li si confinano al perimetro di quelli effettivamente necessari all’adempimento delle attività lavorative.


IBM rilascerà una licenza server Domino per gli sviluppatori

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Durante l’ultima sessione di Engage, ad Anversa, Ed Brill ha annunciato che nel Q3 del 2017 IBM rilascerà una licenza server Domino per gli sviluppatori che, a quanto pare, sarà gratuita o ad un costo simbolico .
Ci sono ancora dei dettagli da precisare (ad esempio, l’accesso a feature pack per tenersi aggiornati), ma questa è una notizia veramente interessante.

In questo modo gli sviluppatori che stanno lavorando ad un progetto senza essere nella sede del cliente potranno avere un server di sviluppo locale su cui eseguire il lavoro come se fossero in ambiente di produzione e senza sentirsi dei pirati.
Ma questa decisione dimostra anche alcuni aspetti positivi, soprattutto per la comunità Notes / Domino.

Significa che IBM ritiene che lo sviluppo di applicazioni Domino sia ancora importante per il futuro e meriti di essere spinto ed inoltre si è resa conto che l’attuale tendenza alla modernizzazione delle applicazioni deve essere supportata in modo congruo: modernizzare significa integrarsi con altri servizi e framework, eseguire chiamate alle API, interagire con altri ambienti.
Tutto questo, per essere sviluppato correttamente, ha bisogno di un server di appoggio e questa opzione darà nuove possibilità in questo senso. Inoltre potrà essere una nuova spinta per lo sviluppo di applicazioni da rivendere o distribuire a più clienti ed utenti.

Notes Domino

 


Alert : Domino designer e Windows10 Creators Update

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Secondo un recente bollettino di IBM è possibile che Windows 10 Creators Update vada in crash col famoso schermo blu lavorando mentre si lavora sulle Xpages.

Seguite il link per i dattagli dal sito IBM:

http://www-01.ibm.com/support/docview.wss?uid=swg22002412