Cos’è il software OpenSource

“open source : Software di cui l’utente finale, che può liberamente accedere al file sorgente, è in grado di modificare a suo piacimento il funzionamento, correggere eventuali errori, ridistribuire a sua volta la versione da lui elaborata. L’esempio più noto è il sistema operativo Linux. La distribuzione di un software in formato o. presuppone la rinuncia da parte dei programmatori al diritto di proprietà intellettuale.”

(enciclopedia Treccani)

Quando sentiamo dire Open Source, di solito, pensiamo al software gratuito.

Molto spesso poi, si associa all’idea di “senza costo” quella di “senza qualità”: questo non è assolutamente vero, anzi, proprio per la natura di questo tipo di software, il miglioramento continuo e la correzione di errori procede molto velocemente e la revisione è molto attenta.
Se poi si pensa che tale software si può ottenere gratuitamente per la maggior parte delle volte, la sua diffusione ne favorisce quindi anche l’elevata qualità finale, perché tutti lo possono migliorare!

Già questo dovrebbe essere sufficiente a capire le grandi potenzialità del software open source. Gratuito, quindi, non significa scadente: anzi, spesso è l’esatto contrario.

 

Ci si potrebbe chiedere: “Ma come fanno a guadagnare gli sviluppatori?”. In realtà esistono dei veri e propri modelli di business basati sull’open source, che non vengono qui trattati per ragioni di spazio.

 

I software applicativi open source attualmente più diffusi sono Firefox, VLC, Gimp, 7-Zip, OpenOffice, LibreOffice. Sono inoltre degne di nota le famiglie di sistemi operativi Linux.

Per quanto riguarda il web, oltre l’80% dei siti web utilizza piattaforme OpenSource: i server web più diffusi sono creati e sviluppati con CMS come WordPress o Joomla.

 

La celebre rivista Fortune ha rivelato che ben l’85% delle migliori aziende nella classifica “Fortune 1000” usa software open source. Grazie all’open source anche la vostra azienda potrà risparmiare, azzerando i costi di licenza software.