Perché senza un sito web state già perdendo clienti (prima ancora di parlarci)
Quando inviate una mail a freddo a un potenziale cliente aziendale – persone come me, che ogni giorno ricevono decine di proposte e contatti – dovreste ricordare un principio semplice, quasi ovvio, ma che molti ignorano: se mi incuriosite anche solo un po’, la prima cosa che farò sarà cercarvi online.
Non guarderò subito le recensioni.
Non chiederò a un collega se vi conosce.
Non risponderò immediatamente alla mail.
Istintivamente andrò a vedere il vostro sito web.
Ed è lì che si gioca il 90% della vostra credibilità.
Se nella mail non inserite il link al sito, state già diminuendo la possibilità che qualcuno vi consideri seriamente. Il primo dubbio che si accende è inevitabile: “Perché non l’hanno messo? Hanno davvero un sito?”
E un dubbio del genere basta a far scivolare la mail nel cestino.
Se provo a cercarvi su Google e non comparite tra i primi risultati , il problema diventa ancora più evidente: nel digitale, ciò che non si trova facilmente sembra poco strutturato, poco affidabile o ancora in fase embrionale.
Il peggio, naturalmente, è quando si scopre che il sito non esiste.
In quel caso il messaggio implicito è immediato: sembra un’attività appena improvvisata, nata sull’onda di qualche corso motivazionale o da marketing spicciolo. E questo, nel mondo B2B, è un segnale che allontana qualsiasi interlocutore serio.
Molte realtà, anche competenti, sottovalutano quanto un sito sia un elemento minimo di credibilità.
Non è un lusso, non è una scelta estetica, non è un “di più”: è la vostra carta d’identità aziendale.
Diciamolo chiaramente: fate quel benedetto sito.
Perché senza una presenza online affidabile, aggiornata e facilmente rintracciabile, agli occhi di un potenziale cliente sembrate un’azienda senza fondamenta, priva di una struttura solida su cui costruire una relazione.
E difficilmente qualcuno vorrà fare business con chi non mostra basi professionali chiare e verificabili.


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